Cos’è l’Ikigai

Cos’è l’Ikigai

Ikigai (生き甲斐) è un termine giapponese che può essere tradotto come
“ragione di essere”, “ciò per cui vale la pena alzarsi al mattino”.

Non è uno slogan motivazionale, ma un concetto antropologico radicato nella cultura giapponese: l’Ikigai nasce dall’incontro tra identità, contributo e continuità, più che dall’idea occidentale di successo rapido.

Nel modello oggi più diffuso (di matrice occidentale), l’Ikigai emerge dall’intersezione di quattro dimensioni:

  1. Ciò che ami
  2. Ciò in cui sei bravo
  3. Ciò di cui il mondo ha bisogno
  4. Ciò per cui puoi essere riconosciuto / retribuito

L’Ikigai non è quindi solo passione, ma allineamento profondo tra ciò che sei, ciò che fai e l’impatto che generi.


Ikigai e lavoro: un esempio concreto

Immaginiamo una figura professionale nel mondo aziendale.

Caso reale (molto comune)

Profilo

  • Ruolo: responsabile analisi dati / business intelligence
  • Contesto: grande azienda, forte pressione su numeri, forecast, KPI

Situazione iniziale

  • Competenze alte
  • Buona retribuzione
  • Sensazione crescente di svuotamento
  • Domanda latente: “Sto producendo report… ma sto creando valore?”

Analisi Ikigai applicata al lavoro

1. Ciò che ama

  • Dare senso ai numeri
  • Capire pattern, connessioni, cause-effetto
  • Aiutare gli altri a prendere decisioni migliori

👉 Qui emergono valori come crescita, passione, contributo.

2. Ciò in cui è bravo

  • Analisi avanzata
  • Visione sistemica
  • Capacità di tradurre dati complessi in insight comprensibili

👉 Valori attivati: determinazione, competenza, coerenza.

3. Ciò di cui il mondo (o l’azienda) ha bisogno

  • Decisioni basate su dati reali
  • Meno reattività, più strategia
  • Chiarezza in contesti complessi

👉 Valori: integrità, responsabilità, sicurezza (per l’organizzazione).

4. Ciò per cui può essere riconosciuto

  • Ruolo di “ponte” tra dati e business
  • Leadership informale
  • Affidabilità nel tempo

👉 Valori: coerenza, equilibrio, sicurezza professionale.

Risultato

Il lavoro non cambia necessariamente titolo, ma cambia significato.
Quella persona non “fa report”, ma abilita decisioni migliori.

Qui nasce l’Ikigai professionale.


Integrare Ikigai e Valori: il punto chiave

Ora colleghiamo l’Ikigai ai valori che hai definito:

  • Amore
  • Crescita
  • Libertà
  • Integrità
  • Determinazione
  • Equilibrio
  • Sicurezza
  • Coerenza
  • Passione

Il passaggio fondamentale

👉 L’Ikigai non sostituisce i valori.
Li organizza.

I valori rispondono alla domanda:

“Cosa è davvero importante per me?”

L’Ikigai risponde alla domanda:

“Come esprimo ciò che è importante per me nel mondo reale, ogni giorno?”


Narrazione integrata: valori + Ikigai

Possiamo leggerla così:

  • Amore → scegliere lavori e contesti in cui contano le relazioni, non solo i risultati
  • Crescita → un Ikigai statico muore: se non impari, perdi senso
  • Libertà → Ikigai non è gabbia, ma spazio di espressione (anche dentro strutture)
  • Integrità → fare qualcosa che non ti costringe a tradirti
  • Determinazione → l’Ikigai non è sempre facile, va costruito nel tempo
  • Equilibrio → se per “realizzarti” devi distruggerti, non è Ikigai
  • Sicurezza → non solo economica, ma identitaria (“so chi sono”)
  • Coerenza → ciò che fai è allineato a ciò che dici di essere
  • Passione → non entusiasmo momentaneo, ma energia sostenibile

In sintesi:

L’Ikigai è il punto in cui i tuoi valori smettono di essere ideali astratti
e diventano comportamento quotidiano.


Differenza cruciale (molto importante)

  • Valori senza Ikigai → belle intenzioni, ma frustrazione operativa
  • Ikigai senza valori → successo apparente, vuoto interno

Quando i due sono integrati:

  • le decisioni diventano più chiare
  • i “no” diventano più facili
  • il lavoro smette di essere solo prestazione
  • la leadership diventa autentica

Chiusura

L’Ikigai non si trova come un oggetto smarrito.
Si costruisce nel tempo, ogni volta che scegli:

  • coerenza invece di convenienza
  • significato invece di status
  • direzione invece di velocità

Ed è esattamente qui che i valori diventano il tuo sistema operativo.

Il senso, come i numeri, emerge quando sai dove guardare.